Le esigenze dell’uomo contemporaneo – II Congresso Nazionale Ass.a.i. Associazione andrologi Italiani

locandina problemi sessualiSintesi dell’intervento tenuto dal dott. Vincenzo Chiriacò e dalla dott.ssa Raffaella Longo in occasione del convegno “Le esigenze dell’uomo contemporaneoII Congresso Nazionale Ass.a.i. Associazione andrologi Italiani, svoltosi a Palermo nel 2014 e pubblicato sul testo “Sintesi dei lavori congressuali”.

dott.ssa Raffaella LongoLa ricerca effettuata nasce dalla volontà di porre l’accento sul sodalizio tra il mondo di Internet e la Sessualità, che sempre più diffusamente si correlano e si influenzano vicendevolmente comportando modificazioni profonde nella sessualità dell’uomo contemporaneo e possibili rischi nella sessualità dei più giovani.
Sia Internet che la Sessualità sono esigenze dell’uomo contemporaneo che per ragioni storiche si sono correllate fin dall’inizio dello sviluppo di internet, di cui l’industria del porno è stata un sostegno e una spinta economica inesauribile, stimolando sempre di più l’utente a “vivere” la sessualità sul web. Ciò costituisce il fenomeno del Cybersex, includendo tutti quei comportamenti atti ad ottenere una gratificazione sessuale attraverso il mezzo informatico, sia con fruizione passiva, ad esempio visione di video, sia con fruizione interattiva, ad esempio chat line e webcam. Sottocategoria dello stesso, ormai molto diffusa, è il sexting che consiste nell’invio, la ricezione e la condivisione di testi, immagini o video a contenuto sessuale attraverso il web.
dott. Vincenzo ChiriacòIl Cybersex può diventare addiction e condurre a gravi risvolti, soprattutto per alcune categorie di persone, dagli introversi, a chi ha disturbi sessuali, disturbi di  personalità o disturbi dell’umore. Una categoria particolarmente esposta e vulnerabile è quella dei preadolescenti e adolescenti, non tanto per il rischio, comunque probabile, di sviluppare una dipendenza da cybersex, ma perché più fragili, immaturi psicologicamente e sessualmente e fortemente condizionabili da intensi stimoli visivi e uditivi proposti sul web. Avvalendoci dei dati Ipsos relativi all’uso che gli adolescenti fanno del web rispetto alla sessualità emerge che il 43% invia messaggi con riferimento al sesso e un altro 43% invia dati personali a qualcuno conosciuto sul web. Dati potenzialmente allarmanti se associati al fatto che il web è diventato il nuovo canale maestro per l’educazione sessuale.

Si evidenzia, ancora una volta, l’importanza di parlare con i giovani della sessualità e di ciò che è ad essa connessa, dall’aspetto informativo a quello emotivo, anche se ciò può sembrare un compito scomodo e gravoso sia per la scuola che per la famiglia, è necessario non delegare questo importante compito solo ad Internet.

L’uomo contemporaneo non può fare a meno di Internet poiché è un mezzo ricco di risorse e , come tale quindi, non è opportuno demonizzarlo, tuttavia tutti i suoi vantaggi come, ad esempio, provare intensi e piacevoli sentimenti di fuga dalla realtà non sempre piacevole, o la possibilità di superare online i problemi della vita reale, in alcuni individui può condurre a sensazioni di onnipotenza legate proprio all’uso di Internet e , in casi più gravi, a veri e propri vissuti di depersonalizzazione. In questo campo è molto difficile tracciare un confine tra ciò che è normale e ciò che è patologico, ma sicuramente il cybersex diventa patologico quando diventa l’unico modo per ottenere e raggiungere una gratificazione sessuale.

Le esigenze dell’uomo contemporaneo – Dott. Vincenzo Chiriacò e dott.ssa Raffaella Longo
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